Diamo una
seconda vita
agli edifici.
Caserme dismesse, complessi conventuali, manifatture chiuse da vent'anni. Lavoriamo quasi solo su edifici che esistono già: è la parte difficile del mestiere, ed è quella che ci interessa.
Prima di disegnare, misuriamo.
Ogni progetto comincia con un rilievo serio: cosa regge, cosa si può togliere, cosa dice il vincolo. Solo dopo apriamo il software. Sembra ovvio, ma è la ragione per cui i nostri cantieri finiscono nei tempi previsti.
Non facciamo rendering scenografici per convincerti: facciamo disegni tecnici che l'impresa può leggere. Il risultato lo vedi in cantiere, non in una presentazione.
Come lavoriamo →Selezione recente
«Il committente ci chiama perché ha un edificio che non funziona più. Il nostro lavoro è capire perché, prima di decidere cosa cambiare.»
Chiara Marra, socia fondatriceHai un edificio
da rimettere
in piedi?
Il primo sopralluogo è gratuito e dura circa un'ora. Ne esce una valutazione di fattibilità onesta, anche quando la risposta è "non conviene".
Progetti
Quarantadue interventi dal 2016 a oggi, tra Piemonte, Lombardia e Veneto. Qui sotto una selezione dei più rappresentativi.
Il tuo progetto non è in questa lista.
Ancora. Raccontaci cos'hai in mente: ti diciamo se siamo lo studio giusto, e se non lo siamo ti indirizziamo a chi lo è.
ScriviciEx Caserma
Quattro edifici in mattoni costruiti nel 1887, abbandonati dall'esercito nel 1994 e rimasti chiusi trent'anni. Oggi ospitano uffici pubblici, trentadue alloggi e una piazza che prima non c'era.
- Luogo
- Como
- Anno
- 2021 – 2025
- Superficie
- 9.800 mq
- Committente
- Amministrazione comunale
- Edificio
- Caserma, 1887
- Vincoli
- Monumentale su tre corpi
- Incarico
- Concorso, progetto, direzione lavori
Un isolato che torna città.
Il problema di una caserma non è l'edificio: è il muro. Per un secolo questo isolato è stato un buco nero di due ettari in mezzo al tessuto urbano, attraversabile solo girandoci intorno.
La prima decisione è stata aprire due varchi sul fronte lungo e trasformare il piazzale delle adunate in una corte pubblica alberata. Da lì passa gente che non ha niente a che fare con gli uffici: è il segno che il recupero ha funzionato.
I tre corpi vincolati sono stati restaurati conservando le murature a vista e sostituendo solo i solai non più sicuri. Il quarto, un magazzino degli anni Sessanta senza valore, è stato demolito e ricostruito come volume contemporaneo in acciaio corten: riconoscibile come aggiunta, non come falso storico.
Il corten che non finge
Il volume nuovo è staccato di 40 cm dall'edificio storico e collegato solo da una passerella vetrata. Non tocca la muratura antica in nessun punto: se tra cinquant'anni servisse rimuoverlo, si smonta senza lasciare traccia.
È una scelta che è costata il 12% in più rispetto all'addossamento diretto, e che la soprintendenza ha approvato in prima seduta, cosa che, su un vincolo monumentale, vale ampiamente la differenza.
«Abbiamo chiesto un edificio ristrutturato e ci siamo ritrovati con un pezzo di città in più.»
Assessore all'urbanistica, ComoProgetto successivo
Archivio →Sant'Agostino
Un convento del Cinquecento diventato caserma, poi magazzino, poi niente per quarant'anni. Il cantiere è aperto da diciotto mesi: queste sono foto di adesso, non render.
- Luogo
- Carmagnola (TO)
- Stato
- Cantiere in corso
- Consegna prevista
- Primavera 2027
- Superficie
- 4.200 mq
- Edificio
- Convento, 1547
- Vincoli
- Monumentale integrale
- Destinazione
- Biblioteca civica e spazi associativi
Quattro secoli di rimaneggiamenti.
Il rilievo è durato cinque mesi. Sotto l'intonaco novecentesco sono emersi due cicli di affreschi, una scala che non compariva in nessun disegno d'archivio e tre generazioni di tamponamenti che avevano chiuso il porticato originale.
In un edificio così, il progetto si riscrive in cantiere. Ogni volta che si apre una parete bisogna decidere in due giorni se quello che c'è dietro cambia il progetto, e chiamare la soprintendenza prima di toccarlo.
La scelta di fondo è stata riaprire il porticato e restituire al chiostro la funzione che aveva: distribuire tutti gli ambienti senza corridoi interni. È il motivo per cui un edificio del Cinquecento riesce, senza forzature, a funzionare da biblioteca pubblica.
Gli affreschi trovati per caso
Sono comparsi al terzo mese, durante la rimozione di un controsoffitto che nessuno aveva previsto di dover documentare. Il cantiere si è fermato sette settimane. Abbiamo modificato il progetto della sala lettura per lasciarli visibili invece di ricoprirli con l'impianto di climatizzazione, che è passato sotto pavimento. Costo aggiuntivo: 46.000 euro. Vale ogni centesimo.
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Archivio →Ex Manifattura
Una fabbrica di fine Ottocento chiusa nel 2003, con sei campate di volte in mattoni che nessuno vedeva da vent'anni. Oggi è la biblioteca di un dipartimento universitario da 900 posti.
- Luogo
- Torino
- Anno
- 2024
- Superficie
- 6.500 mq
- Committente
- Ateneo
- Edificio
- Manifattura, 1891
- Durata lavori
- 26 mesi
- Classe energetica
- Da G ad A3
Costruire dentro, non contro.
Una fabbrica è uno spazio unico di seimila metri quadri. Una biblioteca universitaria ha bisogno di sale silenziose, aule, uffici e depositi climatizzati. Il modo sbagliato di risolverlo è costruire muri fino al soffitto e perdere per sempre la percezione dello spazio.
Abbiamo inserito volumi autoportanti in vetro e acciaio che si fermano a quattro metri, sotto l'imposta delle volte. Da qualsiasi punto della sala continui a vedere tutta la struttura originale; dentro le "scatole" hai isolamento acustico e climatizzazione indipendente.
Nessuno dei volumi nuovi è ancorato alle murature storiche: appoggiano su una piastra a pavimento indipendente. La fabbrica è rimasta esattamente com'era, e ci hanno messo dentro una biblioteca.
47 kWh al metro quadro
Il salto da classe G ad A3 su un capannone in mattoni non si ottiene con il cappotto, che qui era vietato dentro e fuori. Si ottiene isolando la copertura, sostituendo i serramenti con doppi telai a taglio termico su disegno storico, e soprattutto climatizzando solo i volumi occupati invece dell'intero spazio. Il consumo è passato da 210 a 47 kWh/mq annui.
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Archivio →Servizi
Seguiamo il progetto dal primo sopralluogo alla consegna delle chiavi. Puoi affidarci tutto o solo una parte, ma sappi che le parti sono collegate, e separarle di solito costa più che tenerle insieme.
Progettazione architettonica
Dal rilievo dello stato di fatto al progetto esecutivo. Comprende lo studio della distribuzione, le verifiche strutturali con l'ingegnere, i calcoli energetici e tutti gli elaborati che serviranno in cantiere.
- Rilievo e restituzione dello stato di fatto
- Progetto preliminare con due o tre alternative
- Progetto esecutivo e capitolato
- Computo metrico per il confronto tra imprese
Restauro e vincoli
Su un edificio vincolato la soprintendenza è il vero committente. Prepariamo le relazioni, seguiamo le sedute e gestiamo le varianti: su tre progetti su quattro otteniamo l'approvazione al primo passaggio.
- Analisi storica e stratigrafica
- Relazioni e pratiche per la soprintendenza
- Progetto di consolidamento strutturale
- Direzione dei lavori di restauro
Direzione lavori
Andiamo in cantiere una o due volte a settimana e teniamo noi i rapporti con l'impresa. È la voce che i committenti tagliano per prima e quella che, quando manca, fa saltare i preventivi.
- Sopralluoghi settimanali con verbale scritto
- Controllo degli stati di avanzamento e delle fatture
- Gestione delle varianti in corso d'opera
- Collaudo e consegna finale
Concorsi e bandi pubblici
Metà del nostro lavoro nasce da concorsi. Partecipiamo in proprio o in raggruppamento, e affianchiamo le amministrazioni nella redazione dei documenti di gara quando serve un tecnico dalla loro parte.
- Partecipazione a concorsi di progettazione
- Studi di fattibilità tecnico-economica
- Documentazione per bandi e finanziamenti
- Verifica di conformità urbanistica
Come si svolge un progetto
Sopralluogo e fattibilità
Un'ora sul posto, gratuita. Guardiamo l'edificio, ascoltiamo cosa vuoi farne e ti diciamo se è possibile, a grandi linee quanto costa e quanto dura. Se non conviene, te lo diciamo qui.
Rilievo e progetto preliminare
Rilevamento accurato dello stato di fatto e due o tre ipotesi a confronto, con stima di massima dei costi. Su un edificio vincolato questa fase può durare mesi: è tempo che si recupera tutto in cantiere.
Progetto esecutivo e permessi
Elaborati definitivi, capitolato, computo metrico e presentazione delle pratiche. In parallelo raccogliamo i preventivi delle imprese e li mettiamo a confronto voce per voce.
Cantiere
Direzione lavori con sopralluoghi settimanali. Ricevi un aggiornamento scritto ogni due settimane con avanzamento, spesa e criticità aperte.
Consegna e assistenza
Collaudo, agibilità, aggiornamento catastale e fascicolo del fabbricato. Restiamo disponibili per dodici mesi per qualsiasi cosa emerga dopo l'apertura.
Come ci facciamo pagare
Percentuale sull'importo dei lavori per gli incarichi completi, di norma tra il 9% e il 13% a seconda della complessità e dei vincoli. Per incarichi parziali lavoriamo a forfait concordato prima di iniziare.
Il preventivo che ricevi indica sempre l'importo complessivo, non una forbice. Se in corso d'opera cambia lo scopo del lavoro, lo rinegoziamo per iscritto prima di procedere.
Chi siamo
Siamo in cinque, lavoriamo in un ex laboratorio in via Giulia di Barolo e seguiamo non più di otto cantieri per volta. È un limite che ci siamo dati e che non abbiamo mai superato.
Marra Bettini nasce nel 2016, dopo che entrambi avevamo passato qualche anno in studi più grandi: Chiara a Milano su progetti residenziali, Luca a Torino su interventi di restauro vincolato.
L'idea era semplice e un po' ingenua: fare bene un numero piccolo di lavori. Nove anni dopo funziona ancora così, con la differenza che adesso possiamo permetterci di dire di no ai progetti in cui non crediamo.
Non abbiamo un'estetica di studio da difendere. Ogni edificio ha già la sua, e il nostro mestiere è capirla prima di intervenire, che è anche il motivo per cui i nostri progetti non si somigliano tra loro.
I soci
Chiara Marra
Laurea al Politecnico di Torino nel 2010, cinque anni a Milano in uno studio di progettazione residenziale. Segue la progettazione e il rapporto con i committenti. Insegna Rilievo dell'architettura come professore a contratto al Politecnico.
Luca Bettini
Laurea al Politecnico di Torino nel 2008, specializzazione in restauro. Segue il cantiere, le pratiche edilizie e i rapporti con le imprese. È la persona che il tuo capocantiere chiamerà alle sette del mattino.
Con noi lavorano un architetto associato, una collaboratrice alla progettazione e un tecnico che segue rilievi e pratiche. Per strutture, impianti e sicurezza ci appoggiamo sempre agli stessi professionisti esterni: preferiamo una squadra collaudata a un organigramma più grande.
- 2025
- Menzione, Premio Architetture Rivelate, Torino
- 2024
- Finalista, Premio Riuso, Piemonte
- 2023
- Selezione, Divisare, Ex Manifattura
- 2021
- Pubblicazione, Abitare, n. 604
Lavoriamo
insieme?
Scrivici due righe su cosa hai in mente. Rispondiamo entro due giorni lavorativi, sempre.
ContattaciContatti
Il primo sopralluogo è gratuito. Se ci scrivi qualche dettaglio in più - dove si trova l'immobile, che metratura, cosa vorresti farne - arriviamo già preparati.
- Indirizzo
- Via Giulia di Barolo 12
10124 Torino - Telefono
- +39 011 812 4470
- studio@marrabettini.it
- Orari
- Lun–Ven, 9:00–18:30
- P. IVA
- 11482970017
Piemonte, Lombardia e Canton Ticino. Fuori da queste zone valutiamo caso per caso, ma solo per incarichi completi.